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CALICANTUS38
L'altro giorno porto a sviluppare 12 scatti fatti con la D70. Quelli fatti in esterno o comunque con luce naturale sono quasi come li vedo a monitor; per quanto riguarda quelli fatti in interno a mio figlio illuminato artificialmente con una mini lampada da studio prestatami sono dissimili da ci� che vedo su schermo. C'� una forte dominante marroncina e il bianco del pigiamino su carta risulta bianco molto sporco per non dire quasi nocciola. Tornato dal fotografo mi sento dire che se c'� una dominante,e fosse colpa loro, ci sarebbe su tutte le foto e invece ohmy.gif ....
Com'� possibile che il mio monitor sia fedele solo per certe foto, o forse � pi� probabile che il laboratorio abbia sbagliato 4 foto su 12, quelle con una situazione colore pi� difficile da gestire magari.
Qualcuno ha una risposta a questo mio quesito??

Salutoni

Paolo

Giuseppe Maio
QUOTE (CALICANTUS38 @ Apr 4 2004, 10:39 PM)
...Com'� possibile che il mio monitor sia fedele solo per certe foto, o forse � pi� probabile che il laboratorio abbia sbagliato 4 foto su 12, quelle con una situazione colore pi� difficile da gestire magari.

La risposta � da ricercarsi,

nelle corretta gestione colore di calibrazione monitor e spazi colore.

Senza "governare" le notevoli variazioni presenti nei diversi dispositivi di visualizzazione e stampa non saranno prevedibili inevitabili variazioni.

In altre parole se l'immagine risulta compressa nella gamma colore contenuta, non saranno percettibili variazioni spostando l'immagine tra differenti dispositivi. Ma se l'immagine contiene colorazioni estreme alla gamma cromatica supportata dal dispositivo allora potrebbero essere visibili su un monitor e non su un'altro oppure stampate cos� come sono con determinati spazi colore o "virati" su altri.

La difficolt� di gestione colore � dunque proprio quella e percepibile solo su alcune gamme estreme tra sintesi addittiva a monitor e sottrattiva in stampa. La massima espressione di ci� la si vede palesemente nella stampa tipografica CMYK notoriamente pi� ristretta in gamma ed impossibilitata nella stampa di determinate colorazioni all'estremo della saturazione. Ecco perch� in determinate stampe i cieli divengono talvolta viola ed il rosso caldo di una rosa diventa "spento". La separazione CMYK pu� essere quasi automatica gestendo alla perfezione spazio colore di provenienza e destinazione (il secondo cambia da tipografia a tipografia) ma talvolta � richiesta una "manuale" correzione colore selettiva per "spostare" il colore non stampabile in una gamma diversa ma accettabile dall'occhio perch� comunque presente in natura sotto altre luci...

Giuseppe Maio
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